Gamma GPL Chevrolet: un'alternativa sicura e collaudata.
Chevrolet Europe è stato uno dei primi marchi a promuovere l'uso del GPL nel nostro continente. La tecnologia Chevrolet a GPL ha dimostrato la propria affidabilità nel corso dei più diversi test e collaudi e offre la massima sicurezza.
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Tecnologia
Gamma GPL, ovvero due serbatoi per una sola auto. Per questo una volta esaurito il GPL si può viaggiare a benzina senza alcun problema. Il serbatoio toroidale del GPL si trova nel vano della ruota di scorta, lasciando così invariata la capacità del bagagliaio. Il rifornimento avviene come per i tradizionali combustibili liquidi. La pompa si ferma automaticamente quando il serbatoio è riempito all'80%. Un limite prescritto dalla legge per dare le più ampie garanzie di sicurezza.
Autonomia doppia, stessa potenza. È sufficiente premere un pulsante per cambiare l'alimentazione da gas a benzina o viceversa. La presenza di due serbatoi distinti fa così quasi raddoppiare l'autonomia. E poi con il Gpl il calo di prestazioni è davvero trascurabile.
Sempre pronto a mettersi in moto: l'avvio a freddo del propulsore avviene a benzina e poi, non appena si raggiunge la temperatura di funzionamento ottimale, il sistema converte automaticamente l'alimentazione a GPL.
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Sicurezza
Il GPL è sicuro! I collaudi di omologazione dei sistemi GPL sono infatti molto rigorosi. Il serbatoio resistente alla pressione è sottoposto a numerosi test di sicurezza e di resistenza ad un impatto violento per poter sopportare anche gli elevatissimi sforzi conseguenti alle più gravi situazioni di emergenza. Per questo un serbatoio di GPL è molto più resistente all'impatto rispetto a uno di benzina.
Se nel serbatoio la pressione raggiunge un valore eccessivo, una valvola di sicurezza fa rapidamente fuoriuscire tutto il contenuto. Il gas si disperde velocemente nell'aria. Il GPL perde così la propria pericolosità in pochi istanti, mentre una fuoriuscita di benzina o gasolio comporta una situazione di pericolo per un tempo molto più lungo. Inoltre un'auto a GPL viaggia solitamente con poca benzina a bordo: questo carburante infatti si usa principalmente nelle fasi di avvio del motore e per avere una certa riserva di autonomia.
In Italia si può posteggiare un'auto a GPL al primo piano seminterrato di un parcheggio privato o pubblico a condizione che sia omologata in base al regolamento europeo entrato in vigore il 1 gennaio 2001. Oltre alla valvola di sovrapressione citata, la normativa prevede un sistema di taglio dell'alimentazione in caso di arresto del motore e una valvola termofusibile che dà al gas un'ulteriore possibilità, in caso d’incendio, di sfogo nell’atmosfera.
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Ambiente e CO2
Il GPL protegge la salute umana e l'ambiente. La sua combustione produce infatti quantità minime di polveri sottili ed emissioni ridotte di ossido di carbonio e idrocarburi rispetto all'alimentazione a benzina. Le emissioni di ossidi di azoto sono circa la metà rispetto alla benzina e molto inferiori rispetto al gasolio. Più contenuto anche il contributo alla formazione di ozono e smog. La quantità di CO2 emessa allo scarico supera di poco quella di un diesel ed è del 10-15% inferiore rispetto ad una vettura a benzina.
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Fattori negativi
C'è una perdita di potenza con il GPL? No, è un falso mito il fatto che il GPL riduca in modo evidente le prestazioni. Questo accade semmai con il gas naturale (metano) mentre con il gas liquido si perde solo l'1-3% di potenza. Invariata anche la capacità di carico se il serbatoio di GPL si trova nel vano della ruota di scorta.
Nella maggior parte dei Paesi europei non è obbligatoria la presenza a bordo della ruota di scorta. È sufficiente il kit di riparazione fornito a corredo che permette di sigillare temporaneamente il foro e gonfiare il pneumatico.
Un'altra opzione è l'adozione di gomme “runflat”. Queste permettono di marciare fino a velocità di 80-90 km/h per 200-300 km anche con pneumatico del tutto sgonfio.











